I BRANI DEL JAZZ: GLI STANDARD

Il repertorio jazzistico è caratterizzato da un tipo di composizione molto semplice che viene chiamato standard. Il nome già spiega di cosa si tratta, sono brani che fanno parte della tradizione perché sono stati suonati da tantissimi musicisti. Sono quindi brani diventati dei classici grazie alla loro notorietà.

Tutti i musicisti jazz studiano gli standard e cercano di impararne a memoria il più possibile. Questi sono semplici canzoni con temi facili che derivano dai musical di Broadway e i film di Hollywood. I compositori quindi non sono sempre musicisti jazz.

Questi piccoli brani sono raccolti in volumi chiamati Real Book. Ecco un elenco dei più utilizzati:

  • Realbook I, II e III
  • The New Realbook I, II e III
  • Jazz LTD
  • Colorado Fakebook
  • 150 American Jazz Standards

La cosa importante che devi considerare è che i Realbook sono nati come raccolte di spartiti scritti a mano da musicisti anonimi che quindi non sono sempre fedeli al 100% rispetto alla versione composta dall’autore originale.

Quindi l’unica versione di realbook di cui puoi fidarti è la serie The New Realbook perché ogni brano è stato verificato ed è coperto da copyrights.

Il modo di suonare gli standard inoltre varia per ogni musicista quindi non è detto che la melodia di uno sia più o meno corretta da quella eseguito da un altro musicista. Lo stesso vale per l’armonia quindi le successioni di accordi.

Se vuoi in internet puoi trovare in pdf tutti i Realbook. Non posso purtroppo darteli io ma se cerchi attentamente li trovi in altri siti. 😉
Quindi fai qualche ricerca e scarica i pdf dei Realbook perché li userai spesso.

Ecco per esempio un New Realbook, il primo volume.

In queste raccolte i brani sono molto corti e ricoprono una o al massimo due pagine. Ogni standard è composto da poche battute con le indicazioni sull’armonia, quindi la successione di accordi, in alto e una melodia che si suddivide in più sezioni. Per mostrarti come gli standard vengono interpretati dai vari artisti ascolta questi brani:

Questo è uno standard molto famoso: Star Eyes.

Questa è la versione orginiale tratta dal film: https://www.youtube.com/watch?v=m7wqCXURQUA

Di seguito due musicisti che eseguono lo stesso brano in modi completamente diversi:

Charlie Parker: https://www.youtube.com/watch?v=8CsKnTUbth0
Bill Evans: https://www.youtube.com/watch?v=-PnjcCjjB00
Chris Potter: https://www.youtube.com/watch?v=FLvJWxeZJH0

Ogni musicista mette la propria personalità e le proprie idee musicali dentro il brano. Velocità, struttura, ritmo, metodo di improvvisazione, varietà armoniche, formazione e moltissimi altri elementi possono essere modificati a piacere dal musicista arrivando anche a rendere il brano irriconoscibile.

Ecco perché gli standard sono così importanti. Sono come una tela di un pittore che ha solo alcune linee guida e sta alla nostra immaginazione costruire il disegno finale.

Nel prossimo video ti spiegherò le strutture principali che trovi negli standard.

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