COS’È IL JAZZ

Il jazz è uno stile musicale unico: la sua specialità sta nel fatto che è composto dall’unione di elementi musicali di 2 diversi paesi sviluppati in un terzo paese. Il jazz infatti è frutto dell’unione della cultura musicale europea e il ritmo tipico dei paesi africani deportati in america, la terra che ha dato frutto a questo splendido genere.

 

Ora non voglio dilungarmi troppo sulle origini del jazz perché servirebbe un lunghissimo approfondimento sulla storia della musica. Per ora devi solo sapere che nel jazz la melodia e armonia europea e il ritmo africano si sono fusi per dare vita a un genere con una sonorità unica dove un terzo elemento è diventato il tratto principale che contraddistingue questo genere: l’improvvisazione.

 

Se dovessi dare una mia interpretazione personale direi che nella musica classica il rispetto va al compositore, si tende infatti a eseguire i brani esattamente come sono stati scritti cercando di avvicinarsi il più possibile alle intenzioni di chi ha composto il brano. Nel jazz invece il rispetto rimane si al compositore ma si sposta maggiormente sulla composizione e in particolare l’esecutore che interpreta il brano arrivando anche a stravolgerlo.

 

Ti spiego brevemente come funziona il più delle volte: il musicista o il gruppo esegue il brano mantenendo solamente la melodia e l’armonia essenziale. Dopo aver eseguito il giro armonico una volta suonando la melodia principale, chiamata tema, il giro riparte e il solista improvvisa creando melodie secondo delle tecniche precise.

 

La magia è che quando si suona jazz non viene mai eseguito lo stesso brano allo stesso modo. I musicisti sfruttano la loro creatività e stato d’animo del momento per creare sempre nuove soluzioni e nuovi assoli.

 

L’improvvisazione e l’esecutore diventano “le star” e il brano diventa una tela bianca su cui dipingere il proprio modo di vedere la composizione dell’autore principale.