Come Suonare Il “Tre Su Due” Al Pianoforte (Poliritmo 3:2 e 2:3)

Cos'è il "tre su due"?

Prima cerchiamo di capire cos’è il “tre su due” o il “due su tre” o qualsiasi  “numero su numero”. È un poliritmo cioè la sovrapposizione di più ritmi differenti.

In questo caso particolare quando abbiamo due voci sovrapposte che hanno due suddivisioni ritmiche differenti:

    1. Suddivisione ternaria (terzine di ottavi, quarti ecc…)
    2. Suddivisione binaria (coppie di ottavi, semiminime ecc…)

Le difficoltà di questo poliritmo

La sovrapposizione di terzine e crome non è molto frequente nei brani per principianti ma non vuol dire che prima o poi non ci si scontri quando si studiano brani classici già più impegnativi.

La difficoltà sta nel capire esattamente come sincronizzare le mani, come suonare in modo preciso e, a livello più pratico, evitare accenti indesiderati durante l’esecuzione.

La maggior parte dei pianisti incontra il tre su due in brani come l’Arabesque n. 1 di Debussy, brano meraviglioso ma che comincia a innervosire il pianista già da battuta 6.

tre su due pianoforte arabesque

Ecco un tipico esempio di tre su due:

  • Alla mano destra abbiamo una frase melodica formata da terzine di ottavi
  • Alla mano sinistra arpeggi di ottavi

Non è un caso se nella lezione in cui parlo dell’indipendenza delle mani ho incluso anche un esercizio con questo poliritmo. Prima di studiarlo però è necessario aver capito bene cos’è una terzina e come funziona.

Lezione sulle terzine: https://www.pianosegreto.com/lezioni/terzina-di-quarti/
Lezione sull’indipendenza delle mani: https://www.pianosegreto.com/indipendenza-delle-mani-al-pianoforte/

Tre metodi per imparare il tre su due al pianoforte

Vediamo ora tre metodi per imparare e capire bene questa poliritmia. Ognuno di questi sistemi completa l’altro, ma ognuno di noi è portato ad apprendere più velocemente in modi diversi. 

In questo caso sviluppiamo:

  • Apprendimento visivo e logico
  • Apprendimento “gestuale”
  • Apprendimento uditivo

1. Analisi "matematica"

Nell’immagine vediamo i due ritmi divisi tra le due mani. Questo è un 3:2 (tre su due), se invertiamo le mani ovviamente avremmo un 2:3 (due su tre).

Per capire come suonare in modo esatto e matematico il poliritmo dobbiamo trovare la divisione comune più piccola per permetterci di calcolare il momento esatto in cui suoneremo le note della mano destra e della mano sinistra.

Usando le terzine di sedicesimi (oppure sestine) possiamo dividere il quarto sia in 3 (terzine di crome sulla destra) sia in due (crome sulla sinistra).

Ho cercato di rappresentare in modo facile questa suddivisione mostrando a quali sedicesimi terzinati corrispondono le note.

Se siamo in 4/4, per poter suonare correttamente il poliritmo non dovrai pensare ai quarti del metronomo per sincronizzarti, dovrai immaginare le sestine, i sedicesimi che ci permettono di dividere correttamente le parti.

 

Contando fino a 6 avremo un quarto:

  1. La prima nota di entrambe le mani viene suonata
  2. Sul secondo sedicesimo non succede nulla
  3. Sul terzo avremo la seconda nota della mano destra (della terzina di ottavi)
  4. Sul quarto sedicesimo avremo il secondo ottavo della mano sinistra
  5. Sul quinto sedicesimo l’ultima nota della terzina di ottavi alla mano destra
  6. Sul sesto sedicesimo nulla

Guarda il video qui sotto per vedere la sequenza in azione:

2. Sequenza delle mani

Il secondo metodo serve per abituare il tuo corpo a memorizzare e rendere fluida l’alternanza tra destra e sinistra.

Partendo dalla rappresentazione grafica di prima diventa facile la sequenza da imparare:

  1. Insieme
  2. Destra
  3. Sinistra
  4. Destra

Per il 3:2 (tre su due) ovviamente invertiremo con:

  1. Insieme
  2. Sinistra
  3. Destra
  4. Sinistra

Ricordati di partire prima con semplici colpi singoli, non andare subito al pianoforte. Vanno benissimo colpi sul tavolo con le due mani.

Successivamente puoi provare suonando una sola nota e poi con l’esercizio che trovi nel pdf.

3. Ascolto

Per riconoscere immediatamente come suonare qualcosa che vedi sullo spartito, trattandosi di musica non c’è niente di meglio dell’ascolto.

In questo caso è importante memorizzare come suona questo poliritmo per questo ho creato un file audio da farti ascoltare. Mettilo in play di tanto in tanto e ascoltalo finché non riesci a sentirlo nella testa a comando senza prima ascoltarlo.

Suonare qualcosa che riesci a richiamare nella mente è sempre più facile.

Ovviamente è sempre una buona abitudine ascoltare il brano dove si trova il poliritmo per capire come eseguirlo al meglio.

Per esempio nell’Arabesque n.1 non sentirai mai una riproduzione metronomica del tre su due, le note che suonano insieme spesso sono scostate, si tende a ritardare di un pochino l’inizio della melodia alla mano destra.

Ti accorgerai però dopo tanti ascolti che le proporzioni restano quelle e la sequenza delle note resta inalterata.

Qui sotto puoi scaricare lo spartito del brano e sentire una bellissima versione:

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