Segreto #73 – Concediti Qualche Pausa Durante Il Tuo Studio

Fai Una Pausa E Rigenerati

 

Sai quanto tempo, in media, riusciamo a mantenere l’attenzione?
45 minuti al massimo, la maggior parte dei quali non sono nemmeno ad un alto livello.

Secondo la “curva dell’attenzione”, in questo lasco di 45 minuti, nei primi 5 l’attenzione è in ascesa e si mantiene alta per circa 10 minuti, dopodiché comincia a calare precipitosamente fino a disperdersi completamente allo scadere del tempo.

 

Questo è un dato molto interessante che dovrebbe farci riflettere sul nostro approccio allo studio e capire se stiamo sfruttando al massimo le nostre potenzialità o stiamo solo perdendo tempo.

 

Noi pianisti abbiamo un grosso vantaggio rispetto ad altri musicisti, che in questo caso si trasforma in uno svantaggio, ossia: non ci affatichiamo molto fisicamente.
Lavorando con altri musicisti, in particolare con i fiati e ancora più in particolare con gli ottoni, ho capito questa enorme differenza.

Un trombettista dopo tre quarti d’ora di studio ha proprio BISOGNO di fermarsi perché le labbra e i muscoli della bocca sono inevitabilmente sempre sotto sforzo, quindi ha bisogno di rilassarle per un po’.
In questo momento di pausa, un trombettista ha la possibilità di rilassare anche la mente e recuperare l’attenzione per ricominciare poi con un’altra sessione di studio.


Noi, che invece non sentiamo così presto la fatica, non sentiamo nessuna pressione da parte del corpo e, senza dare ascolto alla mente che ormai è distratta in altro, continuiamo imperterriti nel ripetere i passaggi che non ci vengono e che in quelle condizioni non ci verranno mai.

E’ importante rispettare anche le necessità della mente, che, minuto più minuto meno, dopo 45 minuti deve riposare per tornare ad essere al 100% delle sue potenzialità.
Per questo è indispensabile fare delle pause brevi (5 minuti sono sufficienti) per ogni 45 minuti di studio.

Ora la questione è: cosa fare in quei 5 minuti di pausa?
Dobbiamo distrarre l’attenzione dallo studio e dallo strumento, ma ciò non significa aprire i social e rimanere incollati allo schermo per tutto il tempo.

Un’ottima strategia è focalizzarsi sul corpo.
Puoi fare dei salti sul posto, qualche flessione o dei movimenti liberi ma energici per risvegliare tutti i muscoli. Se vuoi un approccio più tranquillo puoi semplicemente concentrare tutta la tua attenzione su una parte del tuo corpo, per esempio i piedi, sentendone la posizione, la temperatura, per poi spostarti ad altre zone del corpo.
Se ti piace questa proposta, puoi anche provare delle brevi meditazioni guidate.

Puoi anche inventare una tua routine per i momenti di pausa, l’importante è che si svolga lontano dallo strumento e che non ecceda dal tempo previsto, quindi se decidi 5 minuti, dovranno essere esattamente 5 minuti.

Quindi d’ora in poi pianifica il tuo studio prevedendo delle brevi pause in modo da fare lavorare la tua mente sempre al massimo senza stancarti!

Maggio 16, 2019