pianoforte digitale

Miglior Pianoforte Digitale 88 Tasti Pesati – Quale scegliere? (2021)

Questa è una guida per acquistare il miglior pianoforte digitale 88 tasti pesati adatto alle tue esigenze. Le selezione è limitata ai modelli più rodati e acquistati. Le marche che producono pianoforti digitali sono tantissime, ma le più adatte agli studenti di pianoforte sono le solite più famose.

L’obiettivo di questa guida è farti capire come sceglierlo in modo consapevole senza affidarti ai “sentito dire”, “consigli del cuggino” o parole da “”venditori d’auto”.

Attenzione: in questa guida troverai solo pianoforti digitali “portatili”, senza mobili o supporti in dotazione (come per esempio la serie Clavinova della Yamaha)

Bando alle ciance! Ecco come scegliere il miglior pianoforte digitale 88 tasti pesati.

pianoforte digitale

4 Consigli fondamentali per scegliere il piano digitale giusto per te

1. Definisci il budget

Inutile girarci attorno, più spendi più sarà alta la qualità del tuo strumento. La tecnologia nei piani digitali sta diventando sempre più avanzata al punto da poter quasi sostituire pianoforti verticali di fascia medio/bassa. 

Per semplicità nella selezione ho diviso i vari modelli in base al prezzo:

  1. Sotto i 500€
  2. Tra 500 e 1000€
  3. Tra i 1000 e 2000€
  4. Sopra i 2000€

2. Scegli le marche migliori

Per gli smartphone tutti sanno che Samsung e Apple offrono i prodotti di qualità migliore, possiamo identificare dei marchi anche per il piano digitale? Certamente!

Sono tantissimi i modelli e le marche disponibili ma un pianista ha bisogno di uno strumento che sostituisca un pianoforte acustico, non un’ottima tastiera o sintetizzatore. Per questo le prime due scelte per un piano digitale 88 tasti pesati sono:

  • Yamaha
  • Kawai

Questo non perché i loro pianoforti digitali siano migliori sotto ogni punto di vista, ma perché il loro “core business” sono i pianoforti acustici da oltre 100 anni. Chi più di loro sa come riprodurre fedelmente un tasto e tutto il meccanismo?

Naturalmente sarebbe troppo ridurre la scelta a soli due marchi. Puoi scegliere anche tra:

  • Korg
  • Roland
  • Nord
  • Casio
Ma noterai che avranno una qualità diversa dal punto di vista di suono, costruzione e sensazione tattile.

 

3. Fidati solo di te stesso

Lascia perdere ogni consiglio che puoi aver letto o sentito in giro e fidati solo del tuo giudizio. Non stiamo parlando di pianoforti acustici che hanno bisogno di una valutazione da un esperto ma di strumenti digitali, fatti in fabbrica.

L’unica opinione che conta è la tua! Per questo, dopo aver selezionato qualche modello, recati di persona nel negozio più fornito della tua zona e prova ogni strumento! Non sentirti in difficoltà nel rimanere a suonare anche per 10/15 minuti il piano digitale che stai valutando.

Confronta i vari modelli sotto ogni aspetto (punto successivo) e crea la tua classifica personale. Non è nemmeno necessario chiacchierare molto con il negoziante o l’esperto di strumenti di turno. Internet di offre la possibilità di saperne abbastanza prima ancora di mettere piede in negozio.

Guarda video su YouTube, scarica i manuali, senti i suoni in anteprima e leggi le specifiche e caratteristiche principali sui siti web ufficiali del piano digitale che stai valutando.

Il piano deve essere adatto a te, deve piacere a te farti sentire a tuo agio mentre suoni. Se suoni già da un po’ cerca di arrivare in negozio con un brano pronto da suonare per valutare gli strumenti.

4. Riconosci cosa valutare

Ecco una lista di caratteristiche di cui tenere conto quando stai scegliendo un pianoforte digitale 88 tasti pesati. Dopo aver individuato i modelli che ti ispirano di più ecco cosa valutare in ordine di importanza:

  1. Pesatura del tasto: i tasti non devono essere leggeri, ne semi-pesati. Confronta i tasti del piano digitale con il pianoforte acustico migliore che è presente nel negozio. Più la sensazione di peso è simile meglio è.

  2. Qualità della tastiera: le tastiere dei pianoforti digitali possono essere davvero molto diverse tra di loro. Alcuni modelli hanno tastiere in plastica, altri “plasticaccia”, altri invece in legno o materiali che lo emulano. La meccanica però è la parte più importante perché determina sia il peso che la velocità con cui il tasto risale che è molto importante (deve risalire velocemente). È difficile descrivere a parole la sensazione ma tra pianisti ci si riferisce a “tastiere troppo croccanti” o “tasti che quando suonati sembra di affondare le dita nella nutella”. Per avere un buon metro di giudizio bisogna aver suonato qualche piano acustico a muro o a coda di qualità ma bisogna sempre tenere conto del budget a disposizione per poter evitare tastiere di qualità bassa.

  3. Suono: il suono è fondamentale. Alcuni modelli hanno campionature di pianoforti blasonati, altri invece suono suoni modellati digitalmente di qualità comunque piuttosto buona. Non affidarti mai solo agli speaker per valutare il suono. Porta con te le cuffie con cui di solito ascolti musica (meglio se cuffie di qualità) e ascolta ogni suono con quelle cuffie. Infatti alcuni pianoforti digitali economici hanno dei bei suoni ma riprodotti male da casse di qualità discutibile.

  4. Risposta del suono: questo è forse il punto più importante e forse più difficile da valutare per un pianista inesperto. La risposta del suono è per la precisione come reagisce dinamicamente il suono al tocco del tasto. Per questo motivo prima ti ho consigliato di arrivare in negozio con un brano che conosci bene da suonare su ogni modello. La dinamica a cui sei abituato deve essere facilmente riproducibile sul piano digitale.
    I modelli più costosi ti permettono di modificare la risposta del suono (chiamata anche curva di velocity, curva di risposta o risposta del tasto) agendo su alcuni parametri pre-impostati. È importante però che il piano “all’accensione” sia già ottimo da questo punto di vista.

  5. Qualità degli speaker: come detto prima valutare un suono dagli speaker non è sempre un’idea geniale ma andando verso una fascia di prezzo più alta anche gli speaker saranno migliori. Se ti piace il suono emesso aggiungi un punto a quel modello.

  6. Costruzione e peso: una volta posizionato lo strumento in casa difficilmente lo sposterai ma essendo pianoforti digitali portatili è fondamentale valutarne sia il peso che la costruzione. A prescindere dalla fascia di prezzo un piano digitale è uno strumento delicato anche se costruito bene. Devi evitare sempre ovviamente cadute, o colpi che possano danneggiare parti interne o esterne. Un piano digitale portatile oltre i 15 chilogrammi di solito è un po’ eccessivo o datato.

  7. Suoni e funzioni: un pianoforte digitale portatile di solito ha pochi suoni e funzioni, non è un sintetizzatore o workstation. Di solito la scelta è di una manciata di suoni di pianoforte, piano elettrico, organo, archi, cori, clavicembalo e poco altro. Non è importante, da pianista stai scegliendo un sostituto a un pianoforte acustico. Se hai bisogno di una grande gamma di suoni alcuni modelli sono molto validi ma ci spostiamo verso un altro tipo di strumento più ibrido tra una tastiera e un piano digitale. Per questo motivo non ti fissare su questi aspetti. Alcuni piani digitali offrono la possibilità di registrare (cosa molto utile) e creare accompagnamenti ritmici con basi pre-importate (cosa divertente ma non così sfruttata di solito).

  8. Estetica: l’occhio ovviamente vuole la sua parte ma non tutti i modelli sono carini o accattivanti. Visto che l’obiettivo è suonare o studiare bene evita di basarti molto sull’estetica.

Sotto i 500€

YAMAHA P-45

Questo è lo strumento perfetto per chi inizia. Il rapporto qualità prezzo è imbattibile e lo consiglio a tutti i miei allievi.

Il piano è di costruzione solida, compatto e non troppo pesante. La tastiera è molto valida, la pesatura dei tasti è perfetta per lo studio e prendere confidenza con un pianoforte al punto che passare poi a un pianoforte acustico Yamaha è praticamente indolore.

Il contro è forse che il suono prodotto dagli speaker integrati non è tra i migliori, ma le cose cambiano con le cuffie che fanno sentire un suono più bello. Per offrire un prodotto economico hanno risparmiato sulla costruzione e le casse integrate.

Non troverai un pianoforte digitale migliore a questa cifra quindi se stai cominciando a suonare il piano non esitare e acquista pure questo strumento che inoltre è facilmente rivendibile.

CASIO CDP S100

Ecco lo sfidante del Yamaha, il Casio CDP S100. È un modello molto acquistato, piccolo e leggero ma che personalmente ho sempre sconsigliato. Il suono lo reputo uno dei peggiori ma alcuni studenti per qualche motivo lo preferiscono al Yamaha.

Ti consiglio quindi di provarlo e compararlo con il Yamaha P-45 se il tuo budget è sotto i 500€.

KORG B2

Un’altra valida alternativa sulla stessa fascia prezzo è il Korg B2. Come abbiamo visto prima la Korg non è la regina dei pianoforti ma è un marchio che nel settore comunque non ha bisogno di grosse presentazioni.

Il punto di forza di questo strumento è il suono, apprezzato da molti e riprodotto molto bene dagli speaker incorporati. Inoltre presenta qualche suono in più rispetto ai gemelli Yamaha e Casio. 

Tra 500€ e 1000€

YAMAHA P-125

Aumentando di un po’ il proprio budget cominciamo ad avere strumenti di livello già molto superiore.

Con la P-125 della Yamaha avrai un suono migliore riprodotto dagli speaker e una tastiera ancora più fedele a quella di un pianoforte. 

Aumentano le funzioni e i controlli possibili sui suoni, cosa molto apprezzata per chi vuole tirare fuori qualcosa di più e personalizzare lo strumento.

KAWAI ES110

Ecco la prima Kawai della lista. Ho questo piano digitale ed è veramente molto bello. 

Il suono Kawai è molto caldo e unico, molti lo preferiscono al suono più brillante del Yamaha. Se troverai questo modello provalo perché potrebbe stregarti.

Il punto di forza di questo strumento è la risposta del suono. Offre molto controllo dinamico ed è davvero piacevole da suonare.

L’unica pecca è che i tasti possono sembrare più “leggeri” anche se leggeri non sono. 

Esteticamente è tra i più eleganti, un’ottimo strumento.

Tra 1000€ e 2000€

YAMAHA P-515

Questo è il piano digitale portatile che ho attualmente e sfoggio sia in live che in tutti i video e corsi di Piano Segreto.

Fino ad ora non ho trovato nessun piano digitale che mi soddisfacesse più di questo. I tasti sono in legno e avorio sintetico e la tecnologia delle meccaniche e davvero simile a un piano acustico di ottima qualità.

I suoni sono meravigliosi e molto realistici e suonarla in cuffia è una goduria (anche se gli speaker sono molto validi ma non fanno capire il vero livello dei suoni).

Se cerchi qualcosa di meglio della Yamaha di “portatile” purtroppo non lo troverai. Anche se considerarlo un piano digitale portatile non è proprio corretto pesando 22kg (ma lo porto in giro lo stesso). 

KAWAI ES8

Suoni ancora più belli e una tastiera da favola. Ho provato questo strumento quando ho scelto la Yamaha P-515 ma la scelta è stata dettata dal puro gusto personale sul suono.

Questa Kawai è uno strumento fantastico con una sensibilità al tocco e al suono veramente eccezionali. 

Anche questo è uno strumento piuttosto pesante (22kg) ma il peso è dovuto ai tasti che hanno una tecnologia molto avanzata e vicina a quella di un pianoforte.

KORG SV2

Il Korg SV2 non può essere considerato un vero e proprio piano digitale come quelli visti fino ad ora.

È un piano digitale che emula i suoni vintage di piani elettrici e altri suoni FM, ogni suono ha un colore molto caldo grazie alla presenza di una valvola che crea un effetto “retrò” molto affascinante.

Questo è uno strumento particolare che deve piacere ma essendo molto valido ho voluto inserirlo tra le alternative. I suoni di pianoforte sono molto belli ma non tra i migliori.

La tastiera ha un’ottima azione e risulta versatile per suonare qualsiasi genere musicale.

Sopra i 2000€

Salendo sopra i 2000€ la scelta di pianoforti digitali 88 tasti pesati che possano essere anche portati in giro (prove e concerti) diventa molto limitata. Se cerchi uno strumento che si avvicini sempre di più a un pianoforte verticale o a coda devi spostarti verso fasce di prezzo superiori e strumenti fissi (con mobile incorporato).

Pianoforti digitali fissi:

Yamaha Clavinova
Kawai (Serie CA, CN e KDP)

Pianoforti Hybrid:

Yamaha
Kawai

 

NORD PIANO 4

Nord è un marchio eccezionale che fa strumenti fantastici.

Le meccaniche dei tasti sono grandiose e imitano bene i martelli del pianoforte.
Le librerie di suoni non sono infinite e possono essere scaricate dal sito ufficiale in base ai propri gusti.

Queste però sono “tastiere mute”, non hanno casse che riproducono il suono. Avrai quindi bisogno di utilizzare delle cuffie o casse esterne di ottima qualità per apprezzarle appieno.

Come per la Korg anche l’apprezzamento dei modelli Nord è molto soggettivo quindi ti sconsiglio di acquistare a scatola chiusa.

NORD GRAND

Il Nord Grand è il fiore all’occhiello dei piani digitali Nord. Tasti con triplo sensore, più spazio per i suoni, più effetti, più tutto… Si anche più peso e ingombro purtroppo!

Sul palco e a casa però non si rischiano brutte figure con questo strumento, molto costoso ma davvero valido.

Non avere fretta e valuta con attenzione

Prenditi tutto il tempo che serve per provare questi modelli. Qui trovi quelli che ritengo migliori in quelle fasce prezzo ma non è da escludere la possibilità che ti innamorerai di uno strumento di altre marche e modelli.

Ricorda di non risparmiare su:

  • Sgabello
  • Pedale
  • Stand (molti piani digitali in questo articolo possono essere acquistati con il mobile su misura compreso)

Conosci Banana Music?

È un negozio online di strumenti musicali piuttosto recente che sta spopolando grazie al catalogo davvero infinito e prezzi tra i più bassi che tu possa trovare. 

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su email
Email
Condividi su reddit
Reddit

Informazioni sull'autore

Torna su