Storia della musica – Il ‘900

Romanticismo vs Impressionismo

Ci siamo lasciati con il Romanticismo, periodo di grande intensità emotiva, che trova l’apice del suo pathos e della sua tragicità nelle opere di Wagner.

Nella musica pianistica, i lavori struggenti di Schubert, il pianismo estremamente virtuosistico di Liszt e il lirismo di Chopin, per citare solo alcuni, lasciano spazio ad una nuova sensibilità musicale.
Il “padre della musica moderna”, così viene spesso definito Debussy, è fondatore di un nuovo approccio allo strumento e alla musica.
Si oppone alle esagerazioni wagneriane, che a questo punto stavano influenzando tutta la musica occidentale, per coltivare invece la raffinatezza, l’eleganza, la preziosità del suono

L'inventiva di Debussy

E’ proprio con Claude Debussy che cominciamo a parlare di Impressionismo, termine scelto proprio per accostarsi al movimento pittorico di Manet, Degas, Renoir, fatto di pennellate sovrapposte, di figure senza bordi, di colori che si mischiano in sfumature per creare appunto delle “impressioni”.
Debussy dedica al pianoforte alcune delle sue più belle ispirazioni, trattando la tecnica dello strumento con grande inventiva e originalità. 

Ma facciamo qualche esempio.
La soirée dans Grenade, è tratto dalla raccolta Estampes e ci fa immergere nella sua atmosfera spagnoleggiante, con questo vivido richiamo del ritmo dell’habanera

Se andiamo ancora oltre nella sua produzione pianistica, troviamo la raccolta Images e i Préludes, schizzi impressionistici di immagini fantastiche, drammatiche, paesaggistiche e chi più ne ha più ne metta. 

I Feux d’artifice chiudono la raccolta dei Preludi e sono un perfetto esempio di musica d’impressione. 

Le influenze nella musica di Ravel

A ereditare il linguaggio di Debussy e renderlo proprio troviamo Maurice Ravel, che lo mischia ad altre influenze parallele, per esempio l’atonalismo di Schoenberg, la ricchezza orchestrale di Stravinskij, la musica zigana, il jazz.
Anche nella sua musica l’immagine, l’impressione sono elementi d’ispirazione, come nella raccolta Miroir o i Jeux d’eau per esempio. 

Oltre a tutte queste influenze esterne, Ravel si rifà anche alle sue origini basche dal ramo di famiglia di sua madre, componendo molta musica di derivazione spagnola: il Bolero per esempio, per orchestra, la Rapsodia spagnola, e la famosissima Pavane pour une infante défunte

Oltre l'impressionismo

Questi autori che ti ho citato, insieme a molti altri dell’epoca, hanno esplorato le possibilità musicali andando oltre alla tonalità, cosa che porterà autori come Shoenberg, Berg e Webern a parlare prima di atonalità e poi di dodecafonia, ovvero un nuovo sistema musicale basato non sulla scala, la sequenza dei sette suoni organizzati nell’ordine tonale, ma basato invece sui dodici suoni che dividono l’ottava, organizzati in successioni ben precise. Con questi autori stiamo parlando di Espressionismo.

 

Chi invece sfrutta ancora il linguaggio delle epoche precedenti, abbinato però a nuove tecniche compositive è Stravinskij, in quello che definiamo Neoclassicismo musicale

Qui parliamo di sovrapposizioni di più tonalità e più ritmi, politonalità e poliritmia, come in Petrushka e ne La sagra della primavera per esempio. 

 

Parallelamente, in questo periodo (ormai siamo negli anni 20 del ‘900), non posso non citare il “Gruppo dei Sei“, formato da sei compositori francesi fra cui Poulenc e Milhaud, che fondono l’eredità impressionista ai nuovi sound del jazz e della musica da circo. 

Siamo nel delicato periodo fra le due guerre e c’è bisogno di svago, di leggerezza nell’aria pesante che si respirava e i compositori lo sentivano molto bene.

Andando ancora oltre, la musica si continua a trasformare, sono sempre nuove le esigenze dei compositori e sono sempre nuove anche le possibilità tecnologiche. 

Nascono il registratore, il sintetizzatore e con essi nuovi effetti e nuove avanguardie.

Sarebbero moltissime le cose da aggiungere, ma già così spero di averti dato uno sguardo generale sui tantissimi movimenti musicali che si sono succeduti e mischiati nella prima metà del secolo scorso. 

Torna in alto

CORSO DEL MESE

Accompagna con i ritmi!

Scopri come accompagnare le tue canzoni preferite con facilità!

Cosa Troverai nel Corso?

  • 25 ritmi versatili per generi come pop, rock, blues e jazz/swing.
  • 27 video e 2 ore di lezione.
  • 58 basi per esercitarsi, 29 lezioni e 7 PDF.

Livello Principiante e Intermedio

CORSO DEL MESE

Domina le scale al pianoforte senza sforzo!

Dominare le scale al pianoforte è come avere una mappa musicale: indispensabile per chi inizia e cruciale per chi vuole esplorare nuove vette musicali.

Cosa Troverai nel Corso?

  • 86 video lezioni (3 ore) per imparare tutte le scale maggiori e minori in tutte le tonalità
  • 20 pdf per potenziare il tuo apprendimento
  • File audio, esercizi e consigli per impararle e memorizzarle per sempre.

Livello Principiante e Intermedio

CORSO DEL MESE

🌟 Trasforma il tuo Natale in un'esperienza jazz indimenticabile!

Vivi la magia del Natale con un tocco jazz! 

Scopri il nostro corso “Natale Jazz” e impara a suonare i classici natalizi con uno stile raffinato.

Cosa Troverai nel Corso?

  • 20 video lezioni piene di ispirazione e dettagli tecnici.
  • Spartiti unici per jazzificare i tuoi brani natalizi preferiti.
  • Tecniche per personalizzare ogni pezzo e renderlo speciale.

Perfetto per pianisti di livello intermedio che desiderano aggiungere un tocco jazzistico al loro repertorio festivo.

NUOVO CORSO!

Tecniche di accompagnamento iconiche al pianoforte

Diventa maestro dell’accompagnamento al pianoforte! Unisciti al nostro corso e impara a reinterpretare i classici, creare arrangiamenti unici e dare vita alle tue canzoni preferite

Con 4 ore di lezioni, 17 sessioni pratiche e risorse digitali comprensive, ti aspetta un viaggio musicale che affinerà la tua tecnica e espressione artistica. 

Iscriviti ora e inizia a suonare con stile!