Come Migliorare La Lettura A Prima Vista Al Pianoforte

Lettura a prima vista al pianoforte: i miti da sfatare

La lettura a prima vista mette in difficoltà moltissimi musicisti e la voglia di esercitarsi su questo è sempre molto poca.

Ci si immagina che imparare a leggere a prima vista sia importante perché poi possiamo prendere uno spartito qualsiasi e suonarlo al primo colpo perfettamente.
Insomma non è così al 100%, quando leggi un libro sicuramente dici le parole esatte visto che leggi ogni giorno da sempre ma se stai leggendo qualcosa di cui non sei proprio un esperto magari farai fatica a capire, oppure qualche parola la dirai male, ti fermerai, sbaglierai la pronuncia di termini nuovi, rallenti quando una frase è più complessa…

Insomma anche leggere un libro a prima vista non è una cosa che facciamo sempre alla perfezione.

Figurati se oltre a decifrare dei simboli scritti devi anche tramutare questi simboli in movimenti precisi, per ogni singolo dito delle due mani e soprattutto a tempo.

Serve pazienza, e molta pratica e soprattutto fare le cose giuste. Vediamo alcuni consigli:

Cosa hai appena letto? Una porzione di scala? Un arpeggio? Un accordo? Una successione logica di note, magari un’alternanza tra una nota e altre di una scala?

Ogni gruppo di note ha un suo perché e capirlo ti permetterà di non dover rileggere la stessa cosa dieci volte per memorizzarla.

Puoi leggere a prima vista per più motivi:

  • Sentire velocemente come fa un brano
  • Identificare la difficoltà tecnica del pezzo che non conosci
  • Studiare il pezzo che hai scelto

Se stai leggendo per studiare il pezzo non ha senso andare in ansia perchè la tua lettura non è velocissima, progredirai un po’ alla volta.

Ci sono molti libri, applicazioni e sistemi per imparare a leggere. Di solito la lettura ritmica non mette troppo in difficoltà, è il riconoscimento veloce delle note che rallenta il tutto per non parlare ovviamente della messa in pratica di ciò che si è letto.
Per leggere più velocemente serve molto tempo in cui si legge molta musica, intendo pezzi veri che abbiano un senso.

Un errore molto comune è quello di cercare tutti i costi di decifrare nota per nota la frase musicale.

Questa però è un metodo che rallenta di molto la tua lettura dello spartito al pianoforte.

 

Prova a guardare tutti i tuoi spartiti e nota come:

  • Il 50% delle sequenze di note sono “step”, dall’inglese passi. Sono note consecutive di una scala che all’estero chiamano step come “do, re, mi, fa, sol…”
  • Il 40% sono “skip”, dall’inglese saltare omettere. Sono successioni di note distanti una terza maggiore o minore. Per esempio “do,mi,sol” o “sol,sib,re” che sono due arpeggi. Di solito su spartito li identifichi con due note su due spazi o righe consecutive.
  • Il 10% che resta è formato da “leap” che significa grande salto. Sono successioni di note distanti una quarta o più.

 

Ecco quindi a cosa serve conoscere bene le scale e gli accordi. Determinata la tonalità del brano sappiamo già quali sono le note che in sequenza formano gli “step” e gli accordi della tonalità che creeranno gli “skip”.

Certamente queste percentuali sono per farti capire più o meno le proporzioni e sicuramente alcuni pezzi presentano parti con salti continui che richiedono una lettura più attenta.

 

Ma il tutto può essere semplificato di molto:

  • Trovi una sequenza di note lineare? Leggi la prima e se è ascendente sali sulla scala, se discendente scenti per il numero di note scritto.
  • Trovi un piccolo salto o più note scritte su spazi o righe consecutive? Leggi la prima e sali o scendi saltando un tasto, suonando quindi un arpeggio o una porzione di questo.
  • Trovi un salto molto grande? Probabilmente non ce ne saranno così tanti altri quindi puoi permetterti di leggere le due note singolarmente finchè non avrai familiarizzato con quella distanza.

 

Fai anche attenzione alle ripetizioni della stessa identica parte oppure di variazioni. È facile trovare per esempio una frase a cui viene modificato il ritmo ma la sequenza di note resta identica o viceversa dove il ritmo è lo stesso ma cambia la sequenza di note.

Occhio quindi al doppio lavoro che è uno spreco!

Nel video analizzo uno spartito per mostrarti la tecnica di lettura dello spartito che ti ho appena spiegato. 

Segui il corso di Piano Segreto

La lettura a prima vista serve per accorciare i tempi di studio di un brano ed essere in grado di riconoscere più velocemente le note sullo spartito e tramutarle in musica al pianoforte.

Questo è un corso di base dove scoprirai un metodo facile, veloce da imparare e che funziona davvero.

Come ogni argomento riguardante lo studio del pianoforte, la lettura a prima vista è molto vasto e può essere approfondito a dismisura. Questo corso serve per aiutarti a creare un metodo efficace che parte dalle basi.

Inizierai capendo come si dovrebbe interpretare davvero uno spartito (non pensare di leggere pallino per pallino una serie di fogli di un brano), imparerai a collegare quello che vedi con quello che senti sotto le dita. Questo sistema si basa sul rapporto che c’è tra gli intervalli e i tasti del pianoforte.

Con questo corso potrai leggere e suonare spartiti molto semplici ma, se pensi di non avere un’idea preciso di come suonare a prima vista al pianoforte, dovresti partire da qui anche se sei a un livello più avanzato.

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