Esercizi Per Migliorare Con La Dinamica Al Pianoforte

Nello scorso video ti ho fatto alcuni esempi su come sia un aspetto che dobbiamo assolutamente riuscire a padroneggiare per interpretare correttamente la musica che suoniamo e per adattarci alle diverse situazioni.

Ovviamente hai bisogno di una base tecnica sufficiente e autonoma che ti consenta di concentrarti sull’aspetto interpretativo. Ciò che è complesso riguardo la dinamica è proprio il fatto che riguarda l’interpretazione, la musicalità, ma si realizza in modo efficace solo grazie ad un buon supporto tecnico.

Ma prima di arrivare a questo, dovrai essere sicuro di riconoscere le differenze nella dinamica, di cogliere anche le piccole sfumature nella musica che ascolti.

Metti un po’ di musica, pianistica, orchestrale, quella che preferisci, e ascolta attentamente concentrandoti sulle variazioni di dinamica. Non limitarti al forte e al piano, ascolta le differenze dal piano al pianissimo, i crescendo, i cambi improvvisi, osservando il tutto con orecchio critico.
Per riuscire a realizzare qualcosa, devi prima averlo ben assimilato.

Dopodiché vai al tuo pianoforte e scopri tutte le gradazioni dinamiche che puoi ottenere ascoltando come cede il suono. Suona una nota forte e osserva secondo per secondo come il suono passi gradualmente per tutte le dinamiche fino a scomparire.

Poi, sullo stesso suono, realizza tu tutto lo spettro dinamico. Parti da zero, abbassando la corsa del tasto talmente lentamente che nessun suono viene emesso e aumenta grado per grado il volume. Quando arrivi ad una sonorità di forte, cerca sempre di mantenere la morbidezza nelle articolazioni e la stabilità dell’arco della mano e, quando sarai arrivato al culmine del fortissimo, ripercorri tutta la dinamica in diminuendo. 

Dopo esserti esercitato un po’, prova questo esercizio.
Prendi un esercizio di tecnica che sei solito fare o anche una semplice scala e suona il tutto silenziosamente, senza emettere alcun suono.
Fallo lentamente, tenendo sempre sotto controllo il tuo stato di tensione. 

Ripeti più volte e poi, anche in questo caso, comincia con un pianissimo e sperimenta tutte le diverse dinamiche. Questo esercizio ti darà maggiore controllo e una grande consapevolezza.

Una volta lavorato per bene questo aspetto, cerchiamo di applicarlo al lato musicale.

Prendiamo sempre una semplice scala e decidiamo di fare un crescendo nel suo moto ascendente e un diminuendo nel suo moto discendente. 

L’obiettivo sarà percepire non le singole note della scala, calibrandole una per una con un cambiamento dinamico, ma osservare la scala come un unico elemento, stabilendo semplicemente le due direzioni dinamiche della frase.
Dove porta la frase? Stabiliamo i due punti estremi nel piano e nel forte. L’inizio della scala sarà la parte meno intensa per la dinamica, mentre la nota più acuta sarà il nostro culmine. Dovrai concentrarti solo su questi due punti di riferimento, mentre tutto quello che succede fra questi, è un ponte di collegamento. 

Il lavoro di immaginazione è molto efficace in casi come questo, in cui dobbiamo sentire prima di fare. Prova a immaginare nella tua testa il risultato di crescendo che vuoi ottenere, puoi anche crearti delle immagini visive se creare mentalmente dei suoni ti risulta un po’ difficile: per esempio, prova ad immaginare il moto di un’onda che nasce e cresce, oppure immagina che nel crescendo il suono si stia avvicinando e nel diminuendo si allontani.
Vedrai che abbinando questa pratica mentale al tuo esercizio fisico, ci saranno risultati immediati.
Ma come ben sai, al pianoforte abbiamo due mani da controllare, che più spesso di quanto vorremmo, devono suonare due dinamiche diverse e anche opposte a volte. 

Qui il segreto è di mettere l’attenzione dove dovrai mettere più energia fisica, mentre per tutto il resto, niente. Come esercizio, concentrati su quello che si deve sentire di più e lascia andare tutto il resto.
Ho preparato dei brevi esercizi che puoi sfruttare per lavorare su questo aspetto. Osserva bene le indicazioni dinamiche che ci sono e focalizzati già sui punti in cui dovrà esserci più energia. 

Fai attenzione perché nonostante sia naturale che il moto ascendente della frase corrisponda ad un crescendo e succeda spesso nella musica, può anche capitare il contrario. Nel pdf che ti metto a disposizione, infatti, troverai anche linee discendenti abbinate ad un crescendo o viceversa, quindi presta molta attenzione!

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