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Come scegliere il tuo primo pianoforte o tastiera senza pentirtene dopo un mese

È il piano che scegliere il musicista Harry...

Hagrid (Harry Potter)
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Si sarebbe bello… La verità però è che devi sceglierlo tu e devi sceglierlo bene!

Non vorrai mica trovarti male o, peggio ancora, aver speso un sacco di soldi per niente vero?

Leggi questa guida e vedrai che le tue dita e il tuo portafogli saranno salvi e non sarai costretto a cambiare strumento dopo un mese come capita a molti!

"Io non suono la pianola...."

Maledizione in 20 anni non è mai mancato l’elemento che se ne viene con frasi tipo: “Ah ma tu suoni la pianola?”

Cominciamo con un po’ di terminologia così saprai di cosa parlo.

Pianoforte

Quando parliamo di pianoforte intendiamo:

– Pianoforte a coda/mezza coda

– Pianoforte verticale (a muro)

Entrambi quindi sono strumenti acustici con una loro meccanica, una loro dimensione e un loro peso.

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Piano Digitale

Sono strumenti elettronici costruiti con l’intenzione di rendere trasportabile il pianoforte. La maggior parte dei pianoforti digitali hanno delle casse acustiche integrate, una tastiera molto simile a quella del pianoforte e dimensioni e peso decisamente ridotti.

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Tastiera

Tecnicamente però è errato infatti la tastiera indica l’insieme dei tasti di uno strumento (pianoforte, clavicembalo, fisarmonica, vibrafono, marimba ecc.).

Classifichiamo le varie “tastiere”.

Sintetizzatore

Il sintetizzatore è uno strumento elettronico a tastiera. All’interno sono presenti dei circuiti che generano i suoni in base a determinati parametri.

Possono essere di 2 tipi: analogici o digitali.

Generalmente sono strumenti adatti a chi vuole creare i propri suoni (non pianistici) agendo su tutti i parametri a disposizione sull’interfaccia dello strumento (a schermo o con manopole e slide)

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Workstation

È la tastiera più utilizzata. Di solito possiedono tantissimi suoni differenti di ogni tipo, anche di altri strumenti.

Sono utilizzate dalla gran parte dei tastieristi perché è molto comodo gestire i suoni in live ed è sicuramente il più versatile dal punto di vista sonoro.

Per comodità seguirò la massa e utilizzerò il termine “tastiera” per indicare tutti gli strumenti che non sono pianoforti o piani digitali.

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Pianola

Giusto perché l’ho chiamata in causa ti presento questo incredibile strumento: la pianola.

Si tratta di uno strumento brevettato nel 1898. È uno strumento che, grazie ad uno speciale meccanismo, gli consente di suonare senza l’intervento del musicista. Viene inserito all’interno un rullo forato che aziona i tasti e girando suona la partitura “scritta”.

 

Capisci ora perché è quasi un’offesa sentirsi dire “suoni la pianola?” 😀

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Non basta che abbia i tasti bianchi e neri...

Purtroppo il tipico errore in cui si inciampa quando non si è abbastanza esperti è scegliere una tastiera/pianoforte con i tasti non adatti.

Per i non esperti sembra valga la regola: “basta che abbia i tasti bianchi e neri come il pianoforte” ma non è così.

 

Ci sono 3 tipi di tasti disponibili negli strumenti a tastiera:

  • PESATI: simulano i tasti reali del pianoforte in dimensione e peso. I più adatti per chi vuole suonare con un “feel” pianistico.
  • SEMI-PESATI: le dimensioni rispettano quelle dei tasti del pianoforte ma il peso è minore e permette di suonare con più facilità (per i furbastri…).
  • LEGGERI: standard di tutte le tastiere. I tasti sono leggermente più piccoli e leggerissimi.

A prescindere dal tuo obiettivo finale consiglio sempre di scegliere uno strumento con i tasti pesati. Suonare il pianoforte migliora la tecnica più velocemente e ti permette di passare ai tasti più leggeri senza difficoltà.

Al contrario invece se cominci a studiare su tastierine con i tasti troppo leggeri, passare al pianoforte sarà un inferno.

Non scegliere i tasti leggeri!

Per motivi di costruzione gli strumenti coi tasti leggeri sono meno costosi quindi sono la prima scelta dei nuovi pianisti/tastieristi. Purtroppo però andando avanti sarà sempre più difficile suonare il pianoforte per esempio a lezione dall’insegnante e gli esercizi svolti a casa sulla tastiera diventano uno spreco di tempo.

In più arriverà sicuramente il momento in cui dovrai acquistare un piano digitale o uno strumento con i tasti pesati e l’acquisto precedente rischia di rimanere a fare la polvere, soprattutto se non è molto richiesto e quindi difficilmente rivendibile.

Guida Alla Scelta Del Tuo Strumento

Pianoforte A Noleggio

Questa scelta è sicuramente l’ideale. Se sei molto motivato e non prevedi di stufarti presto ti consiglio di noleggiare un pianoforte.

Vorrei dirti di scegliere un coda o mezza coda, ma la spesa diventa molto alta e non tutti hanno spazio a sufficienza per ospitare uno splendido pianoforte a coda.

Prendiamo in considerazione quindi i pianoforti verticali.

Marche: Yamaha o Kawai (lascia stare tutto il resto)

I pianoforti a muro di ottima qualità hanno un prezzo che varia tra i 3000€ ai 5000€. Se non disponi di questa cifra la soluzione perfetta è quella del noleggio.

Noleggiare un pianoforte a muro costa in media tra i 70 e i 100€ al mese.

L’unico problema è che la spesa iniziale il più delle volte comprende il trasporto, l’accordatura e 2 mesi di anticipo.

 

Prezzo del trasporto: dipende dalla distanza del rivenditore ma non è mai inferiore ai 150€.

Prezzo dell’accordatura: 80-120€

 

Consiglio: se conosci un pianista capace chiedigli di accompagnarti a scegliere il pianoforte. Purtroppo i negozi di musica devono fare il loro lavoro (vendere) quindi cercheranno di far leva sulla tua “ignoranza” e ti consiglieranno i modelli più costosi ma non sempre ne vale la pena.

Puoi inoltre provare a suonare i vari modelli e scegliere quelli meno costosi ma che ti danno la stessa sensazione sia sonora che tattile di quelli di fascia più alta.

 

Ti elenco alcuni modelli veramente fantastici:

KAWAI: K200, K15 e ND21

YAMAHA: serie b (più economica: b1, b2, b3), serie U (qualità più alta: U3 e U1).

 

FUNZIONE SILENT: sia Yamaha che Kawai hanno creato il sistema “silent”. Questo sistema permette di sganciare il meccanismo che colpisce le corde del pianoforte e innesca il sistema digitale per poter suonare in cuffia senza disturbare.

 

Ecco i link per maggiori informazioni:

Inoltre i negozi di musica offrono il noleggio con riscatto: vuol dire che raggiunto il prezzo finale del pianoforte con il noleggio lo strumento diventa tuo a tutti gli effetti.

 

Contro:

Rivendere un pianoforte non è semplice e in più non è trasportabile quindi in caso di esibizione dal vivo ovviamente non puoi portarlo con te.

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Yamaha U3
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Kawai k200

Piano Digitale Portatile

Qualsiasi siano i tuoi obiettivi questa è la scelta migliore per questi motivi:

– Rapporto qualità / prezzo elevato
– Facilmente rivendibile
– Più vicina a un pianoforte vero
– Più comodo
– Trasportabile

 

Marche: Yamaha, Kawai e Casio.

 

Non lasciarti corrompere da prodotti meno costosi di questi. È molto meglio aspettare, mettere i soldi da parte e acquistare uno di questi modelli (anche usati). Sono strumenti perfetti per chi vuole cominciare.

Hanno tutti una tastiera fedele a quella del pianoforte e i suoni sono belli e realistici.

 

Ecco l’elenco dei modelli migliori. I prezzi vengono da www.mercatinomusicale.com (Inverno 2017), potrebbero variare col tempo.

Casio:

Kawai:

  • ES100: 585€
  • ES110689€

Yamaha:

  • P45 (un classico): 399€
  • P115569€

Quelli ti ho appena elencato sono gli strumenti ideali. Cercando tra quelli usati potresti trovare anche offerte migliori.

Se trovi modelli più vecchi e a un prezzo migliore stai molto attento. Puoi fidarti ciecamente di Kawai e Yamaha ma non buttarti sui Casio perché più basso è il prezzo minore è la qualità dei tasti e del suono.

Evita se puoi di acquistare piani digitali di marche come: Roland, Korg ecc. Sono specializzati in tastiere e sintetizzatori. I loro piani digitali non hanno una meccanica dei tasti e una risposta dinamica eccellente come Yamaha e Kawai che sono i leader del settore.

Col tempo imparando a suonare e confrontando i vari strumenti che avrai sotto le dita sarai perfettamente in grado di riconoscere un buono strumento da una fregatura.

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Yamaha P45
scegliere-il-primo-piano-digitale
Kawai ES110
scegliere-il-piano-digitale
Casio CDP-120

Scegliere Lo Sgabello

Ma dai Giuseppe addirittura? Non posso semplicemente utilizzare la sedia che ho in cucina?”

Mario Rossi

Si sono serissimo. E no, non puoi utilizzare una sedia o sgabello qualsiasi.

 

Scegliere lo sgabello adatto è di fondamentale importanza per evitare:

  • Mal di schiena (o di fondoschiena).
  • Difficoltà nel suonare.

Lo sgabello deve avere delle caratteristiche che ti permettano di avere una postura perfetta quando suoni.

  • Altezza regolabile.
  • Larghezza adatta.
  • Stabilità.
  • Comodità.

Scegli quindi uno sgabello rettangolare. Evita quelli rotondi perché non sono abbastanza larghi. Infatti il pianista deve avere la libertà di slittare a destra e sinistra per raggiungere gli estremi del pianoforte.

 

L’altezza deve essere regolabile al centimetro. Non acquistare quelli con altezze su livelli predefinitivi. Abbiamo tutti altezze differenti quindi è importante che possa essere scelta l’altezza giusta.

 

Ecco alcuni ottimi modelli dal sito www.thomann.de:

Scegliete tra questi: fidati la vostra schiena mi ringrazierà.

Scegliere Lo Sgabello

Ho visto di tutto… Poveri pianoforti abbandonati su tavoli sgangherati e due sedie avvicinate ad altezze improbabili…

Iscriviti anche tu all’AISSP (Associazione Immaginaria per la Salvaguardia della Schiena dei Pianisti) e acquista uno stand di qualità con queste caratteristiche:

  • Altezza regolabile.
  • Spazio sottostante libero per entrare con le ginocchia.
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Stand a X (Sconsigliato)

Purtroppo tutti scelgono erroneamente i classici stand a “X” perché sono i più diffusi e i più economici. Sono però una vera maledizione quando si tratta di suona “pianisticamente”. Infatti non sono pensati per i pianisti che suonano da seduti ma per i tastieristi che restano in piedi.

Gli stand a x non ti permettono di “entrare” con le gambe sotto lo strumento come per i pianoforti. Ti costringono quindi a mettere le gambe in posizioni scomode rendendo più difficoltosa e stancante l’esecuzione.

 

Come per gli sgabelli anche gli stand devono permetterti di regolare l’altezza dello strumento alla perfezione. Gli stand più economici hanno un sistema di regolazione dell’altezza con scelte limitate. Molte volte sarai costretto a scegliere “la meno peggio” che non è proprio il massimo.

 

Ecco alcuni modelli perfetti dal sito www.thomann.de:

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Stand per piano digitale (consigliato)

Se vuoi acquistare prodotti di altre marche assicurati che siano simili ai modelli che ti ho elencato. Cerca, se puoi, di non risparmiare sullo stand che comunque è un accessorio facilmente rivendibile.

Scegliere Il Pedale Del Sustain

Fidatevi di un pianista che ha litigato a morte con i pedali da 10€, ecco le scene tipiche:

  • Si sposta in avanti fino ad essere irraggiungibile dal piede: se lo chiami non torna indietro purtroppo, nemmeno con le parolacce. Nei miei video live spesso ho visto scene di contorsionismo per raggiungere col piede il pedale… Se capita durante parti difficili… Beh meglio non andare oltre.
  • Si capovolge come una tartaruga. Purtroppo però non tenta di tornare nella posizione standard come i simpatici animaletti, a meno che non hai qualche secondo per prenderlo e girarlo. Credimi una bella gatta da pelare.
  • Si rompe sempre troppo presto. Per la “legge di Murphy” ovviamente si rompe durante un live importante e a volte suonare senza pedale è come camminare con una gamba rotta.

Ovviamente queste scenette si verificano anche a casa mentre si studia e non è mai bello. Scegli un pedale che abbia il design di quelli del pianoforte. Costano un pochino di più ma durano a lungo e sono decisamente comodi.

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Pedale sustain simile a quello del pianoforte

Direi che è tutto. Questi consigli sono sicuramente un salva vita non indifferente. Ho suonato per anni in condizioni pessime e buttato molti soldi in strumenti e accessori che in futuro si sono rivelati acquisti sbagliati.

 

Se vuoi rendere la tua esperienza al pianoforte perfetta e senza fastidi segui tutte le mie dritte e non te ne pentirai.

 

Naturalmente sei libero di scegliere in base alle tue esperienze e i tuoi budget ma tieni sempre conto dei problemi in cui potresti imbatterti in futuro.

 

Buon acquisto e buona musica,

Giuseppe di pianosegreto.com

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4 commenti su “Come scegliere il tuo primo pianoforte o tastiera senza pentirtene dopo un mese”

  1. Mario

    GRAZIE PER I CONSIGLI,
    STO VALUTANDO L’ACQUISTO DI UN PIANO DIGITALE PORTATILE E LA SCELTA (IN BASE AL MIO BUDGET) SI E’ RIDOTTA A QUESTI MODELLI:

    – YAMAHA P115
    – KAWAI ES110
    – CASIO SERIE PRIVIA (es. PX160)

    mi hanno parlato bene anche del nuovo Roland FP30 (l’ho anche provato) ma, leggendo proprio il tuo consiglio (ma anche altri), non lo prenderei più in considerazione.
    Per me l’alternativa (utilizzo un MacBookPro) potrebbe essere una buona Master Keyboard con tasti pesati (es. M-AUDIO HAMMER 88 oppure Studiologic SL88) e utilizzare gli ottimi synth virtuali in circolazione.
    Sono davvero indeciso, mi piacerebbe avere la tua opinione
    Grazie

    1. Giuseppe Malinconico
      Giuseppe Malinconico

      Ciao Mario!
      Grazie per aver letto l’articolo e avermi scritto.

      Allora partiamo dalla questione fondamentale:
      1. Se sei un pianista hai bisogno della migliore tastiera possibile e di conseguenza la migliore risposta del tasto sia in senso tattile che sonoro.
      2. Se sei un tastierista puoi accontentarti di una tastiera di media qualità.

      Attualmente ho un Kawai ES110 e mi trovo molto bene ma lo trovo un po’ più leggero di un pianoforte standard. Proprio sabato ad un concerto invece mi hanno fatto trovare un Yamaha P115 e sono rimasto stupito perchè pur non essendo un top di gamma ha una tastiera davvero favolosa.

      Per quanto riguarda Roland, producono ottime tastiere e sintetizzatori ma a livello pianistico non è il massimo.

      Ho una master Arturia Keylab 88 che ha la tastiera pesata che doveva essere seconda solo alla top di gamma ma la trovo molto dura e con un rimbalzo non fantastico. Infatti quando la suono mi stanco molto velocemente e non rendo benissimo con i suoni di pianoforte, per questo motivo ho acquistato il Kawai anche se oggi punterei ad occhi chiusi su Yamaha.

      Il problema più grave che si presenta suonando con VST e Mac è la latenza. Infatti o disponi di interfaccia audio e computer di prestazioni elevatissime (quindi molto costosi) oppure dovrai accontentarti di avere una bassa latenza a scapito della qualità. Se infatti il computer non ce la fa e suoni per esempio 7/8 tasti contemporaneamente potresti sentire il suono che scompare o ritardi che non è il massimo.

      Se però pensi di poterti accontentare perchè non hai in programma di suonare solo con il suono di pianoforte allora puoi tranquillamente fidarti di tutti i modelli che hai elencato perchè sono tutti ottimi prodotti.

      Spero di averti reso la scelta più facile. Per qualsiasi domanda scrivimi pure!

      A presto e buon acquisto.

      Giuseppe

  2. elena

    Grazie Giuseppe
    ,

    ho letto anche io con grande interesse i tuoi consigli.
    Sto valutando l’acquisto di un piano digitale per mia figlia, alle primissime armi con il pianoforte.
    Premetto che si tratterebbe di un utilizzo per 7/8 mesi, in quanto in primavera, quando avremo le idee un po’ più chiare, acquisteremo un piano acustico verticale.
    Non ha pertanto grandi esigenze al momento, se non quella di una buona tastiera pesata,
    Ho escluso il noleggio, visto che alla fine spenderei poco meno rispetto all’acquisto,, non avendo problemi di spazio e un secondo figlio che vuole imparare a suonare.
    Avrei valutato la Casio Cdp 130 e la Yamaha p45… come prezzi la prima costa qualcosina meno, ma mi sembra più versatile
    rispetto all’utilizzo col pc… della seconda oltre al “nome” mi piace l’idea che i tasti siano rivestiti in legno, ma onestamente non ho elementi per fare una scelta con criterio.
    Purtroppo dove abito non ci sono negozi e non abbiamo la possibilità di provarle.
    Cosa mi consiglieresti?
    grazie

    Elena

    1. Giuseppe Malinconico
      Giuseppe Malinconico

      Ciao Elena!
      Grazie per avermi scritto. Senza troppi indugi ti consiglio di acquistare il Yamaha che potrebbe essere anche una buona scelta al ungo termine (qualche anno).

      A questo link trovi molte offerte interessanti https://www.mercatinomusicale.com/ann/search.asp?ns=1&rp=1&ct=&ch=&__rpct=1–&kw=Yamaha+p45 (guarda anche tra gli usati).

      In più un Yamaha, essendo una marca molto famosa, è anche più facile da rivendere in caso in futuro tu voglia passare a un modello superiore.

      Se però sei certa di voler acquistare un piano vero a breve allora non sprecare soldi e prendi il primo piano digitale economico con tasti pesati che riesci a trovare.
      Essendo alle primissime armi tua figlia non avrà grossi problemi a passare dal piano di casa a quello della scuola. Naturalmente solo se sei certa poi di voler affrontare una spesa maggiore in futuro.

      Inizialmente l’insegnante non si preoccuperà troppo del tocco, una buona idea sarebbe chiedere proprio al maestro/a quando sarà il momento giusto per prendere uno strumento migliore dal punto di vista meccanico.

      Naturalmente più si entusiasmerà e impegnerà tua figlia, prima arriverà quel giorno e spero che sia presto! 😉

      Spero di esserti stato utile. Buon acquisto!

      Giuseppe

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