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10 Modi Facili Per Armonizzare Una Melodia Al Pianoforte

Tecniche per armonizzare una melodia al pianoforte

Dopo l’ultimo video ho ricevuto tantissime belle proposte per nuovi video e con questo comincio a rispondere alla prima domanda di Biagio che chiede “come posso armonizzare una melodia di un brano senza rimanere limitato dalla versione nello spartito o il semplice piazzare l’accordo in battere sulle battute”.

Questa è una domanda che richiederebbe ore di video per questo ho pensato di estrapolare alcune tecniche che possono funzionare ovunque e mostrartele dalla più semplice alla più complessa.

Per prima cosa è importante capire che ci sono tantissimi elementi che influenzano quanto bene suona un pezzo armonizzato:

  • La melodia
  • La mano sinistra e/o l’accompagnamento in generale
  • Il registro
  • Le dinamiche
  • Il genere e il ritmo del brano originale
  • I nostri ascolti e la fantasia

Dovremmo quindi passare in rassegna ognuno di questi elementi. Quando ascoltiamo pianisti di livello alto che improvvisano armonizzazioni della melodia stiamo ascoltando una specie di riassunto di tutte le abilità che hanno acquisito esercitandosi su diversi aspetti che ora ti mostro.

 

Scarica il file con le tecniche per armonizzare una melodia al pianoforte

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Video riassuntivo

Tecnica #1

armonizzare una melodia al pianoforte

Ecco la melodia con gli accordi e i semplici bassi. La versione embrionale della nostra armonizzazione.

Intanto è fondamentale riuscire a suonare così quindi anche se banale suona la melodia e i bassi senza preoccuparti degli accordi.

Tecnica #2

armonizzare una melodia al pianoforte

Ora la scelta iniziale è quella di mettere gli accordi sulla mano sinistra e naturalmente il primo passo è di suonarli in posizione fondamentale senza difficoltà.

Il problema è che è ridondante sentire gli accordi che saltano così tanto e durano tutta la battuta. Il più delle volte questo salto ci fa andare in zone del registro dove non suona bene per esempio il La minore che potremmo spostare in su di un’ottava ma questo ancora non è molto efficace.

Tecnica #3

Per risolvere parzialmente questo problema possiamo utilizzare la tecnica della concatenazione delle voci chiamata in inglese “voice leading”. Questa tecnica consiste nel suonare un accordo e tenere ferme le note in comune con l’accordo successivo ed è fondamentale per armonizzare una melodia al pianoforte.

Come vedi il risultato è decisamente più fluido. Inoltre si apre un mondo di possibilità inserendo questa tecnica.

Possiamo scegliere di partire con un’altra posizione del do maggiore e vedere dove andiamo a finire.

Tecnica #4

C’è un però… Quando non abbiamo al basso la fondamentale si perde un po’ la sonorità dell’accordo in piano solo. Per questo sarebbe efficace inserire la fondamentale e questo possiamo farli in tantissimi modi. Uno è quello di “ritardare” l’arrivo dell’accordo suonando nel registro basso prima la fondamentale e poi il resto dell’accordo dividendo la battuta in due.

Questo ci permette di utilizzare potenzialmente qualsiasi posizione per gli accordi, qualsiasi rivolto in cui la fondamentale non c’è o non è come prima nota e quindi si aprono altre possibilità.

Tecnica #5

armonizzare una melodia al pianoforte

Dividere la battuta in due è una tecnica che il più delle volte funziona sempre. Questa però è una ritmica molto basilare, che funziona bene sul 4/4 e in brani moderati come questo.

Il lavoro più importante è trovare il ritmo adatto al pezzo sfruttando l’ascolto, quindi copiando le caratteristiche ritmiche della versione originale.

Faccio un piccolo esempio: le due versioni più famose di questo pezzo sono quella ovviamente di Gino Paoli e quella di Mina.

Le due versioni oltre a essere in tonalità diverse hanno anche una scansione ritmica differente.

 

Quella di Gino Paoli sfrutta una specie di accordo spezzato, quella di Mina invece enfatizza gli ottavi della battuta.

 

Con il quinto sistema ho copiato il ritmo della versione di Mina, la sinistra suona tutti gli ottavi e copia il basso che suona sul primo la fondamentale e sull’ultimo quarto lo ripete.

 

Nel corso dedicato all’accompagnamento insisto molto sull’analisi dei brani tramite l’ascolto. L’approccio classico ci porta ad affidarci troppo allo spartito e perdere la connessione tra le orecchie e le dita. Riuscire a riconoscere un elemento e riprodurlo su tastiera senza indicazioni precise mette in risalto la nostra personalità, i nostri gusti e soprattutto la nostra cultura pregressa.

Immagina due pianisti che vogliono armonizzare una melodia al pianoforte e studiano da un anno, uno ha ascoltato 1000 brani e l’altro 100. È scontato che chi ha avuto modo di allenare il proprio orecchio avrà più idee, più riferimenti e alcune cose le avrà interiorizzate senza pratica.

Se quindi non hai idee considera la possibilità di prenderti un periodo di ascolto intensivo di musica. Grazie a YouTube e Spotify non ci sono scuse, lascia perdere la radio commerciale e fai ricerche approfondite! Ma torniamo a noi.

Tecnica #6

Dopo aver lavorato sulla mano sinistra vediamo alcune possibilità per arricchire la mano destra. Stiamo ancora vedendo le due mani separate dopo vedremo come unirle.

La destra si occupa naturalmente di suonare la melodia che può rimanere semplice ma anche essere variata cosa che se vi fa piacere possiamo vedere in un altro video. Teniamo quindi la melodia così come scritta.

Una cosa fondamentale:

Qualsiasi cosa suonarai, le note della melodia dovranno essere le note più alte. Inserire note sopra la melodia toglierà efficacia alla melodia stessa che sembrerà cambiare.

Vediamo quali sono i modi più utilizzati per arricchire melodicamente una melodia. Il primo è quello di suonarla con le ottave, meglio se superiori.
Il risultato è molto dolce e in più possiamo anche “arpeggiare” queste ottave, creare delle acciaccature in pezzi come questo per renderlo ancora più interessante.

Tecnica #7

armonizzare una melodia al pianoforte

Un’altra armonizzazione molto frequente è quella per seste. Attenzione però, comandano le seste della tonalità! Nel caso del do maggiore è difficile sbagliare perché sono tutti tasti bianchi ma quando siete in tonalità differenti utilizzate le seste corrette che altrimenti viene su un casino! La sesta deve essere inferiore non superiore altrimenti cambi la melodia quindi attenzione!

Tecnica #8

C’è un altro sistema che è quello di armonizzare una melodia al pianoforte per terze. È molto efficace e funziona sia con le terze inferiori che con quelle superiori.

Con le terze però c’è il rischio nelle tonalità maggiori soprattutto di ritrovarci a suonare la quarta che è considerata una nota troppo dissonante armonicamente in alcuni contesti, infatti è chiamata “avoid note”. Ho creato una versione che funziona ma bisogna testare.

Il più delle volte è efficace mischiare le terze con le quarte per avere una varietà maggiore.

Tecnica #9

Poniamo il caso di essere arrivati alla seconda strofa o un secondo ritornello e vogliamo creare una variazione sulla melodia. Spesso nel cantato sentiamo le seconde voci che possono essere sotto o sopra la voce principale.

Possiamo provare a inserire delle terze superiori in una porzione della melodia e l’effetto è molto carino. Nell’esempio ho armonizzato per terze tutta la parte ma puoi farlo anche solo per un piccolo passaggio.

Tecnica #10

In un momento di esplosione sonora, quando vogliamo caricare la melodia possiamo fare questa cosa bellissima.

Uniamo l’armonizzazione per ottave e per terze superiori.

Suona quindi la melodia ottavata e inserisci sopra l’ottava inferiore una terza, avremo tre note che creano una melodia molto più potente, è davvero bello!

Tecnica Bonus

armonizzare una melodia al pianoforte

Ora abbiamo visto diverse possibilità per la mano sinistra e la destra e solo con queste mischiandole insieme puoi fare di tutto e di più, figurati quando cambi ritmo e mischi tra di loro le varie cose viste insieme.

Proviamo per esempio a mischiare il metodo #5 e il metodo #10.

Un arrangiatore fa proprio questo, cerca di mettere insieme piccole cose per raccontare una storia col pezzo. Quando si scarica da internet la versione per pianoforte di un brano pop dovrebbe essere importante non solo suonarlo come scritto ma anche cercare di capire cosa è stato fatto, quali tecniche sono state utilizzate e come sfruttarle su altri pezzi. È per questo motivo che non mi piacciono i tutorial di brani che non siano pezzi classici, perché non lasciano niente, è un ripetere a pappagallo qualcosa senza capire davvero cosa si nasconde dietro. Di sicuro puoi imparare qualcosa in modo passivo ma non è la stessa cosa… Suonare il pianoforte con consapevolezza è qualcosa che ogni pianista di qualsiasi livello dovrebbe fare.

È questa la differenza tra un pianista che si accontenta di fare copia e incolla di quello che trova e chi invece vuole essere più un “ricercatore”.

Quello che cerco di fare con Piano Segreto è condividere lo spirito da ricercatore del pianoforte.

Spero che questa lezione su come armonizzare una melodia al pianoforte ti sia piaciuta. Se è così ricordati di iscriverti al canale di YouTube e alla news letter per rimanere aggiornato sui video futuri.

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